“Soul Kitchen”= cibo per l’anima : a vederlo però si direbbe una presa in giro bella e buona, visto che è una catapecchia che serve cibo scadente e messo insieme per miracolo, ma Zinos, il giovane proprietario ama il suo locale e pensa che presto le cose andranno meglio… ma purtroppo il momento non è dei migliori: la fidanzata Nadine se ne sta andando in Cina per inseguire la carriera giornalistica, il fratello Ilias torna dalla prigione , il mal di schiena inizia ad attanagliarlo , per finire in bellezza… un vecchio compagno di scuola farà di tutto per farlo chiudere (per demolire tutto ).
Dopo l’incontro inaspettato con uno chef alquanto stravagante, che ama lanciare i coltelli quasi quanto la cucina, c’è una svolta inaspettata..e il Soul Kitchen inizia a diventare un posto “magico” (la scena della festa con il dolce afrodisiaco con conseguente amoreggiamento di gruppo da sola merita la visione di tutto il film) e gli affari iniziano a decollare…
E in quel momento Zinos decide di andare in Cina da Nadine e lascia in gestione il ristorante a l fratello Ilias il ristorante…
GRAVISSIMO ERRORE!
Il ristorante viene giocato a soldi e la ricetta del disastro è assicurata…
Uscendo dal cinema ero da una parte molto felice, perchè era da tempo che non vedevo un film così divertente, ma anche triste…perchè in soli 90 minuti mi ero affezionata a tutto lo staff del Soul Kitchen( a partire dal cuoco lanciatore di coltelli, o Zinos stesso…che ha una somiglianza con Jim Morrison…o Ilias e la banda di animali con cui gira, il marinaio che vive a scrocco dietro al ristorante…. insomma…una banda che non si fa dimenticare facilmente…e che a volte sarebbe bello conoscere per davvero)