Le coincidenze a volte sono tutto.
Era una serata di fine Settembre, e mi trovavo in una città per me nuova.L’unica persona che conoscevo in quella città (fino a quel momento) e io avevamo avuto una lite la notte precedente, per cui quella sera , dopo aver terminato la giornata non volevo neppure uscire e andare direttamente a nanna, ma all’ultimo avevo cambiato idea e mi ero avventurata in un posto carino trovato on the way.
L’avevo notato entrando, ma come d’abitudine mi ero seduta dalla parte opposta del bancone, facendo finta di nulla (anzi, a dire la verità guardando la squadra di chef che si vedevano attraverso le vetrate che davano direttamente sulla cucina… parevano una squadra di modelli
ma tenendo le “antenne” ben tese, soprattutto perchè mi sentivo “osservata” a mia volta ( e non dagli chef) e mi veniva fin quasi da ridere ; nel frattempo il locale si riempiva e svuotava a onde, ma io e il “nemico” non perdevamo il contatto
Ho sentito che parlava al telefono e non parlava in Italiano ( TE PAREVA…) , e anche se non riuscivo a cogliere l’accento, di sicuro non era Oirish ( in quel caso avrei dovuto scappare via…)
A quel punto la mia curiosità era aumentata, ma ovviamente mi serviva un pretesto per iniziare la conversazione…e non mi veniva nessuna idea…
…Ero arrivata alla tisana (gentilmente offerta dalla casa) dopo aver mangiato un cervo intero cercando una scusa per intavolare discorso, e avevo deciso di gettare la spugna e di andarmene dopo qualche minuto, quando ecco che l’uomo misterioso pone una domanda al proprietario del locale su un formaggio particolare con del cumino che gli aveva appena fatto assaggiare, dicendo che anche in Olanda ne hanno uno simile ed è buonissimo.
Prendo la palla al balzo e mi inserisco nella conversazione dicendo che anche io l’ho assaggiato in Olanda e che mi era piaciuto e chiedo all’uomo misterioso da che parte dell’Olanda arriva (rotto il ghiaccio…evvai!!!).
L’uomo misterioso prima di rispondermi mi chiede gentilmente se può sedersi vicino e da allora iniziamo a chiaccherare (senza neppure presentarci…) della serie chiaccherata random.. .e quando ci siamo zittiti per un attimo… ci siamo accorti che eran passate tre ore e che eravamo rimasti gli unici clienti dentro al locale e che il proprietario stava spazzando per terra e aspettava solo che ce ne andassimo per chiudere bottega…
(nel frattempo ci eravamo presentati… e avevo scoperto che anche se in olanda ci vive… le sue origini celtiche sono ben chiare a partire dal nome…)
Non contenti abbiam proseguito la serata in uno dei pochi bar ancora aperti a quell’ora in quella cittadina, per poi continuare con una simpatica camminata per le viuzze deserte, visto che la serata pareva una serata primaverile…e alle ore 3… (con 3 ore di ritardo) ho fatto come Cenerentola e gli ho detto Goodnight (anche se avrei voluto fare l’alba), e lui mi ha chiesto SE avessi voluto rivederlo ancora la serata successiva.
La notte del nostro incontro, non ho dormito molto, ma pensato molto… perchè non mi era mai capitato di incontrare una persona con cui mi sono sentita subito così…connessa…e perchè, nel corso delle nostre chiaccherate senza capo ne coda e senza un ordine…ci siamo resi conto di avere molte cose in comune… a partire dal giorno del compleanno… all’amore per la Nz , alcuni interessi molti simili, dei tratti caratteriali etc etc etc… e perchè per la prima volta dopo TANTO TEMPO…mi ponevo di fronte a una persona senza filtri…just the way I am (tanto non l’avrei più rivisto in vita mia…e sia io che lui avevamo tanto bisogno di parlare )
Ci siamo rivisti anche la serata successiva, ma alle ore 23 oro già a nanna…l’atmosfera non era quella giusta, e forse dopo aver parlato troppo la sera prima, forse eravamo entrambi imbarazzati (o almeno…io lo ero…) e al momento di salutarci quasi quasi andavamo senza neppure dirci ciao… lui aveva borbottato qualcosa del tipo “sai, io per lavoro vengo spesso in italia, sarebbe bello vederci qualche volta e io gli avevo risposto senza convinzione ” ma si, dai, ci rivedremo”, convinta che tanto non ci saremmo più visti.
Recentemente sono tornata nella città dove ci siamo conosciuti, e pure nello stesso locale, rendendomi conto che QUELLA era la serata in cui dovevamo conoscerci e QUELLO era l’esatto momento dove le nostre strade avrebbero dovuto incrociarsi. La serata prima sarebbe stato troppo presto e la serata dopo sarebbe stata troppo tardi…
ah dimenticavo… era il 30 Settembre